I valori condivisi

Vi sono valori irrinunciabili che caratterizzano l’Istituto Santa Dorotea:

l’educazione deve essere senz’altro finalizzata alla piena maturazione dell’uomo e, pertanto, la nostra scuola non può fare a meno di riferirsi ai valori della grande tradizione umanistica e cristiana del nostro Paese e dell’Europa.

La formazione dell’uomo e del cittadino esige una scuola dove il sapere serva per vita, dove, accanto alle competenze e alle conoscenze operative, siano presenti i riferimenti ideali ai valori che emergono dal vissuto personale e sociale.

In questo discorso la dimensione religiosa e quella morale sono ineludibili. L’offerta formativa deve tener presente la nativa disponibilità dell’essere umano all’esperienza religiosa, la cui proposta è essenziale per la formazione della persona, che ha bisogno di sapere chi è, dove va e qual è il fine della sua esistenza.

Ogni progetto formativo, se vuole essere innovativo, deve tener presente che l’esistenza non è solo un sistema da capire intellettualmente, ma un mistero da discernere nei suoi profondi significati umani, spirituali e sociali. Per questo la scuola deve dare ai bambini e ai ragazzi la competenza per operare sintesi creative e stimolarli a positive ricerche di significati. La scuola persegue l’obiettivo di aiutare l’allievo a ricercare la propria identità con l’intento di formare una persona consapevole delle proprie possibilità e responsabilità.

La scuola favorisce la formazione sociale, affettiva e morale dei bambini attraverso percorsi strutturati, organici riconoscibili inseriti nelle discipline e negli ambiti trasversali.

La progettazione educativa porta quindi a rendere significativo e motivato l’apprendimento, a restituire protagonismo al bambino. “Il bambino e l’alunno devono senz’altro essere posti al centro di ogni attività, ma le attività devono essere finalizzate a promuovere e garantire condizioni favorevoli che permettano ai soggetti di crescere come persone libere e partecipi, chiamate ad aprirsi al dialogo con se stesse, con il mondo e con Dio.

Occorre non soltanto addestrare i bambini e i ragazzi, ma accompagnarli attraverso un rapporto interpersonale, un dialogo aperto e cordiale.

Occorre rendere i ragazzi capaci di coniugare cultura ed esperienza quotidiana perché sappiano elaborare un proprio progetto di vita”. Tutto ciò, nella scuola italiana, non è affidato a decreti e circolari ministeriali, ma solo alla preparazione e alla disponibilità educativa delle maestre e dei docenti.

Alle insegnanti dell’Istituto Santa Dorotea è richiesta una solida formazione umana e intellettuale e capacità di oltrepassare gli steccati burocratici e i contenuti talvolta esasperatamente tecnologici per arrivare a proposte educative mediante progetti che tengano conto della totalità della persona.

Chi lavora nella nostra realtà sociale deve riprendere il dialogo e le relazioni  con i fanciulli e i ragazzi, porre attenzione al mondo dei bambini, degli adolescenti, dei giovani, mettersi in ascolto delle loro esigenze con una reale sensibilità educativa, lasciandosi interpellare e facendosi anche mettere in discussione.

E’ necessario partire dall’ascolto della domanda educativa interpretata come esigenza di compartecipazione della persona, portatrice di diritti, ma anche di doveri.